Paolo Bracalini e Gian Marco Chiocci per "il Giornale"
Falce e sportello, per parafrasare il libro del patron di Esselunga
sul sistema coop. In effetti le due cose, affari e credito bancario, si
legano tra loro, ma tramite le fondazioni anche a una terza, eclatante
nella vicenda Mps: le mani della politica sulle banche (e così a cascata
sul credito, cioè sulle imprese, cioè sugli affari...).
Il Pd in questo campo si è dato piuttosto da fare. Le fondazioni
bancarie, comprese quelle che controllano le più importati banche
nazionali, sono zeppe di ex sindaci, ex parlamentari, ex politici
targati Ds-Margherita-Pd.
Gabriello Mancini
Angelo benessia
Incominciando dalla Compagnia di San Paolo, azionista al 9,7% di
Intesa San Paolo. Il presidente della fondazione torinese è proprio l'ex
sindaco piddino del capoluogo piemontese, Sergio Chiamparino, che ha
preso il posto dell'avvocato Angelo Benessia, advisor di Monte dei
Paschi nella vicenda Antonveneta. Fino al luglio 2011 nel consiglio di
sorveglianza di Intesa c'era Ferdinando Targetti, ex deputato dei Ds.
Si calcola che su circa 150 consiglieri di fondazioni bancarie con un
passato politico, quasi cento siano di area Pd. Dopo il colosso Intesa,
arriva Unicredit, e anche lì c'è lo zampino di partito. Nel cda della
banca, neppure della fondazione, siede l'ex presidente di centrosinistra
della Provincia di Cuneo, Giovanni Quaglia, insieme a Marianna Li
Calzi, sottosegretario del governo D'Alema e poi di quello Amato.
Pierluigi Piccini
La Fondazione Monte dei Paschi è il regno della politica. Gabriello
Mancini, il presidente, è del Pd area ex Margherita, ex presidente del
consiglio regionale della Toscana. I consiglieri di amministrazione di
Banca Mps, Demartini e Serpi, sono dati in quota «cattolici del Pd»,
mentre Marco Turchi è considerato vicino a Massimo D'Alema e il
consigliere Turiddo Campaini è presidente di Unicoop Firenze. A Siena
capita di uscire da Mps per fare il sindaco e poi tornarci.
TURIDDO CAMPAINI jpeg
È successo all'ex sindaco Pierluigi Piccini, tornato nel gruppo con
un «pensionamento» da sogno al vertice di Mps Bank a Parigi, ma pure
all'ex sindaco Ds (per dieci anni) Maurizio Cenni, Ds-Pd, rientrato al
Monte dei Paschi come vicedirettore Mps gestione crediti. Nel Cda della
controllata Antonveneta invece c'è stato fino a poco tempo fa il figlio
di Luigi Berlinguer, ex ministro e garante delle liste elettorali del
Pd.
Giuseppe Guzzetti Presidente Acri
Ma non è solo a Siena che il Pd sta allo sportello. Tra i soci della
Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna troviamo l'ex premier Romano
Prodi, e insieme a lui l'ex ministro dei governi Amato, Giancarlo
Tesini, e l'ex parlamentare Pci, Antonio Rubbi.
Consigliere della Cassa di Risparmio di Ravenna è un ex parlamentare
dei Ds, Giordano Angelini, mentre piddino è Pier Giorgio Bettoli,
presidente della Fondazione Monte cassa risparmio di Faenza, come pure
Stefano Zanoli, consigliere della Fondazione cassa di risparmio di
Carpi. Ex democristiano ora piddino è anche il decennale presidente
della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, l'ex sindaco Luigi
Squillario. E poi molte altre caselle minori delle tante a disposizione
della politica nelle banche. Senza dimenticare l'ex ministro diessino
Franco Bassanini, a capo della Cassa depositi e prestiti, una sorta di
superbanca pubblica.
Caltagirone Alessandro e Moglie
Quote minori hanno il centrodestra e l'Udc. Vicepresidente di Banca
Carige è Alessandro Scajola, fratello. Mentre Alessandro Caltagirone,
figlio del costruttore romano Caltagirone e fratello della moglie di
Casini, ha un posto nel Cda di Unicredit. Il casiniano Marco Staderini,
già membro del Cda Rai per conto dell'Udc, è invece nel consiglio della
Fondazione San Paolo.
MARIO MONTI CON LE MANI ALZATE jpeg
«Le banche non sono asservite alla politica», tuonò tempo fa Giuseppe
Guzzetti, presidente dell'organismo di rappresentanza delle fondazioni
bancarie. Rispondeva a un autorevole professore che sul Corriere aveva
scritto: «Le banche sono una sorta di governo occulto». Chi era costui?
Incredibile a dirsi, Mario Monti.
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