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venerdì 19 aprile 2013

GRILLO.....SIAMO ALLA RESA DEI CONTI!!!!

Roma, 19-04-2013

"Prodi se ne va umiliato e la Bindi ha dato le dimissioni; siamo alla resa dei conti". Lo ha detto Beppe grillo in un comizio a Udine.

"Abbiamo mandato a casa 5 partiti in due mesi, sono spariti, Udc, Fli e Di Pietro, fra poco si rompe anche il Pd e poi seguira' il Pdl" ha detto Grillo. "Dobbiamo aprire il parlamento, mandare a casa questa gentaglia. Le prime cose fare - ha concluso - sono l'introduzione del reddito di cittadinanza e gli aiuti alle Pmi".

"Rodota' sara' il candidato giusto, e saranno obbligati a votarlo". Lo ha detto il leader di M5S parlando in collegamento telefonico ai simpatizzanti del movimento riuniti a Treviso. "Se propongono Amato o D'Alema - ha concluso - siamo al suicidio politico". "Ho potuto conoscere Rodota' - ha aggiunto - ed e' una persona straordinaria di grande entusiasmo".

L'annuncio delle dimissioni di Bersani e' stato 'gridato' alla folla da Beppe Grillo a conclusione del suo comizio a Udine. Grillo ha dato la comunicazione 'in diretta', dopo aver aperto il comizio affermando che il Movimento Cinque Stelle ha "gia' mandato a casa cinque partiti", ha umiliato Prodi e fatto dimettere Bindi. Al grido di Grillo la folla ha urlato in crescendo "a casa, a casa...".

rainews 24


giovedì 21 marzo 2013

Il M5S al Quirinale


Questa mattina mi sono recato al Quirinale con i capigruppo alla Camera e al Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi, per incontrare il presidente della Repubblica e riferire la posizione del MoVimento 5 Stelle.
Il M5S è stato il primo per numero di voti alle ultime elezioni. Per questo chiede ufficialmente un incarico di governo per realizzare il suo programma, in particolare per realizzare le misure per il rilancio delle piccole e medie imprese, il reddito di cittadinanza e i tagli agli sprechi della politica. Finora, nonostante le dimensioni del successo elettorale, non è stata data alcuna rappresentanza istituzionale al M5S, non la presidenza della Camera, non la presidenza del Senato, che sono stati oggetto di contrattazione e mercanteggiamento tra i partiti e non espressione del riconoscimento del consenso elettorale. Il M5S chiede quindi un mandato pieno dal presidente della Repubblica per potersi presentare in Parlamento, esporre il suo programma di Governo, per chiedere il voto di fiducia. Nel caso il presidente della Repubblica accordi l’incarico. il M5S presenterà un suo candidato alla presidenza del Consiglio. Il M5S attribuisce a questa richiesta un atto di estrema responsabilità verso il Paese. Se questa richiesta non venisse accolta, il MoVimento 5 Stelle, come forza di opposizione, chiederà la presidenza delle Commissioni del Copasir e della Vigilanza RAI. Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l’ausilio delle ormai familiari “foglie di fico” come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma.
Fonte B.G