Dai salami ai carciofi,
dalle arance alle mimose, dalla legna da ardere per il riscaldamento a
polli e tacchini, fino addirittura ai vasi di fiori del cimitero, con la
crisi è boom di piccoli furti messi a segno per soddisfare anche i piu`
elementari bisogni e le piu` tradizionali abitudini. E` quanto emerge
da una analisi della Coldiretti nei primi mesi del 2013, che evidenzia
il "segnale preoccupante che viene dal bilancio delle festività di fine
anno in cui è salito alla cifra record di 689 milioni di euro il valore
dei prodotti, alimentari e non, rubati nei supermercati" secondo una
analisi della Coldiretti sullo studio condotto dal Centro di Ricerca per
il Retail dalla quale si evidenzia un aumento del 3,2% rispetto allo
stesso periodo dell` anno precedente.
Più sfratti più furti alimentari
- Un segno dei tempi in un Paese come l`Italia dove - sottolinea la
Coldiretti - la spesa per l`alimentazione raggiunge quasi il 19% del
totale ed è la seconda voce del budget familiare dopo l`abitazione. Se
da una lato aumentano gli sfratti e le vendite di case all`asta,
dall`altro le difficoltà economiche hanno modificato il profilo dei
nuovi ladruncoli ed anche i loro obiettivi con la crescita di attenzione
verso prodotti di base, a partire da quelli alimentari che spariscono
dalle aziende agricole fino ai supermercati.
Leggi comunitarie inadatte, meglio i controlli italiani
- Gli ottimi risultati dell`attività investigativa confermano -
sostiene la Coldiretti - che tra Agenzie delle Dogane, Nas dei
Carabinieri, Istituto Controllo Qualità, Capitanerie di Porto, Corpo
Forestale e Carabinieri delle Politiche Agricole, Asl, ai quali si
aggiunge l`attività degli organismi privati, l`Italia puo` contare sul
primato comunitario in materia di scurezza alimentare grazie alla piu`
estesa rete di controlli. Un impegno che va sostenuto - conclude la
Coldiretti - stringendo le maglie troppo larghe della legislazione
comunitaria con l`obbligo di indicare in etichetta la provenienza di
tutti gli alimenti per garantire trasparenza negli scambi commerciali,
agevolare l`attività ispettiva e difendere i consumatori ed i produttori
dal rischio di frodi ed inganni.
09 marzo 2013
Redazione Tiscali
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