Raccolta di strafalcioni, mala politica, inciuci vari,intrallazzi, fetenterie,porcate e Di tutto quello che si sa ma non si dice .
Eseguita su articoli pescati nel web dei quali si conosce la paternita' ma non l'autenticita'.
Acqua contaminata, con tracce
pericolose di uranio. Gas velenosi che escono dal suolo. Il rapporto
completo dei militari Usa
sui rischi dei rifiuti tossici in Campania. Che concludono: “Nessuna
zona è sicura, nemmeno nel centro di Napoli”
di Gianluca Di Feo e Claudio Pappaianni
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Per Carmine Schiavone, cugino
del padrino Sandokan, la camorra ha sistematicamente inquinato le falde
acquifere della Campania con milioni di tonnellate di rifiuti tossici:
«Non solo Casal di Principe, ma anche i paesi vicini sono stati
avvelenati. Gli abitanti rischiano di morire tutti di cancro, avranno
forse vent’anni di vita». Ma le parole nefaste del camorrista trovano
più di un riscontro nell’unico grande studio esistente sugli effetti
delle discariche clandestine.
Lo ha realizzato il comando dell’Us Navy di Napoli: oltre due anni di
esami, costati 30 milioni di dollari, per capire quanto fosse pericoloso
vivere in Campania per i militari americani e le loro famiglie. Dal
2009 al 2011 è stata scandagliata un’area di oltre mille chilometri
quadrati, analizzando aria, acqua, terreno di 543 case e dieci basi
statunitensi alla ricerca di 214 sostanze nocive. Le conclusioni sono
state rese note da diversi mesi e sostanzialmente ignorate dalle
autorità italiane. L’analisi del dossier completo di questa ricerca però
offre la sola diagnosi completa dei mali, con risultati sconvolgenti.
SICUREZZA ZERO
Non ci sono santuari a prova di veleno: gli esperti americani hanno
individuato luoghi con “rischi inaccettabili per la salute” disseminati
ovunque nelle due province, persino nel centro di Napoli. Per questo
scrivono che è impossibile indicare zone sicure dove risiedere: i
pericoli sono dappertutto, pure nella fastosa villa di Posillipo
dell’ammiraglio in capo. Sostengono che in tutta la regione bisogna
usare soltanto acqua minerale per bere, cucinare, fare il ghiaccio e
anche lavarsi i denti. Nelle due province non si deve abitare al piano
terra, dove penetrano i veleni che evaporano dal terreno, e vanno
evitate cantine o garage sotterranei.
Ci sono tre “zone rosse” (
guarda la mappa interattiva
)
intorno a Casal di Principe, Villa Literno, Marcianise, Casoria e Arzano
dove in pratica vietano di prendere casa: i rubinetti pescano da pozzi
contaminati da composti cancerogeni e dal suolo escono gas micidiali
mentre la concentrazione di discariche tossiche è troppo alta. Nei
grandi complessi statunitensi di Capodichino e di Gricignano d’Aversa le
minacce per la salute sono considerate “accettabili” solo “perché il
personale vi resta in media per 2,2 anni e comunque per meno di sei
anni”: una scadenza che non va superata. Dallo scorso giugno i contratti
per tutti gli altri centri residenziali in Campania sono stati
disdetti: persino quello della lussuosa villa di Posillipo che ospitava
l'ammiraglio in capo, dove i rischi erano “accettabili” solo per un
periodo di tre anni.
La diagnosi più angosciante riguarda l’acqua e certifica quanto sia
profondo il male nelle falde. Il 92 per cento dei pozzi privati che
riforniscono le case costituiscono “un rischio inaccettabile per la
salute”. Ma ci sono minacce anche negli acquedotti cittadini: esce acqua
pericolosa dal 57 per cento dei rubinetti esaminati nel centro di
Napoli e dal 16 per cento a Bagnoli. Come è possibile che pure la rete
idrica pubblica sia inquinata? Gli americani scoprono che l’acqua dei
pozzi clandestini riesce a entrare nelle condotte urbane, soprattutto in
provincia. In oltre la metà dei pozzi, gli esperti trovano una sostanza
usata come solvente industriale - il Pce o tetracloroetene -
considerato a rischio cancro. La diossina invece è concentrata nel
territorio tra Casal di Principe e Villa Literno, ma pur essendo alta
non costituisce una minaccia.
Tra tanti dati inquietanti, spunta un incubo che finora non si era mai
materializzato: l’uranio. Gli esami lo individuano in quantità alte ma
sotto la soglia di pericolo nel 31 per cento delle case servite da
acquedotti: ben 131 su 458. Quando si va ad analizzare i pozzi, il
mistero aumenta: è rilevante nell’88 per cento dei casi, mentre nel 5
per cento il livello diventa “inaccettabile”. Ossia in un pozzo su venti
si riscontra una quantità di uranio che mette a rischio la salute.
Tutti i campioni che superano il livello di allarme però sono stati
scoperti nell’area di Casal di Principe e Villa Literno. Proprio lì dove
il pentito Carmine Schiavone ha descritto processioni di «camion dalla
Germania che trasportavano fanghi nucleari gettati nelle discariche».
Nel verdetto sull’aria però gli scienziati si scontrano con un problema
metodologico: delle 27 sostanze potenzialmente cancerogene individuate
in Campania esaminando oltre 90 mila campioni, sei non sono censite
negli Stati Uniti. Se queste sei non vengono considerate, allora i
rischi di Napoli sono inferiori a quelli di una metropoli americana. Ma
se si stima l’effetto di tutti i veleni, allora i napoletani corrono
pericoli di tumore e asma cinque volte superiori a un abitante di New
York o Los Angeles.
Berlusconi è morto. Viva Berlusconi! La sua condanna è come la caduta del Muro di Berlino nel
1989. Il Muro divise la Germania per 28 anni. L’evasore conclamato,
l’amico dei mafiosi, il piduista tessera 1816 ha inquinato, corrotto,paralizzato la politica italiana per 21 anni,
dalla sua discesa in campo nel 1993 per evitare il fallimento e il
carcere. Un muro d’Italia che ci ha separato dalla democrazia. Oggi
questo muro, da tempo un simulacro, un’illusione ottica, tenuto in vita
dagli effetti speciali dei giornali e della televisione, è caduto. Chi piangerà Berlusconi? Non
i suoi che, come tutti i servi, cercheranno subito un altro padrone. E’
nella loro natura. Craxi fu subito dimenticato mentre il suo tesoriere
Amato divenne presidente del Consiglio (sic). Mussolini venne appeso a
piazzale Loreto, ma la nomenclatura fascista entrò in massa nella
democrazia cristiana. Chi è abituato a servire, cambia velocemente.
I peggiori nemici di chi cade sono i suoi ex compagni. Giuda ha fatto
scuola. Invece, si vestiranno a lutto i suoi finti oppositori, che hanno
lucrato sulla sua figura. Se non fosse esistito il Pdl, non sarebbe
nato neppure il suo doppio, il pdmenoelle. Lo piangeranno i Violante, i
D’Alema, le Finocchiaro, i Bersani, i Veltroni, i Fassino che lo hanno
tanto amato e a cui devono la loro fortuna. Per il pdmenoelle Berlusconi
ha rappresentato l’assicurazione sulla vita, il malloppo elettorale.
L’unico programma del pdmenoelle è stato quello di smacchiare il
giaguaro per poi divorare insieme a lui l’Italia. Il pdmenoelle è oggi senza stampelle, senza maschera, senza rete, senza l’amico di sempre. “Ah, Berluscò, ricordati degli amici”
e lui, gli va riconosciuto, si è sempre ricordato di loro. Berlusconi
ha avuto l’intuizione e la capacità di scegliersi i cosiddetti nemici,
di allevarli e sostenerli. Sono stati per decenni la sua polizza sulla
vita. E ora? Che ne sarà di loro? Dei vedovi di Berlusconi? Degli orfani
di mille leggi vergogna votate insieme? Come potranno sopravvivere
senza un falso nemico, buono da combattere solo in campagna elettorale
per lucrare voti? Un muro è crollato, ma altri devono ancora cadere. Fonte B.G
1.521 dipendenti pubblici, di cui 183 consiglieri
che arrivano a guadagnare a fine carriera quasi 400mila euro. Un costo
insostenibile sul quale il portavoce del MoVimento 5 Stelle Riccardo
Fraccaro ha chiesto di vederci chiaro. Siamo nelle istituzioni per
vigilare, restituire trasparenza ed eliminare privilegi insopportabili.
Fraccaro è componente dell’Ufficio di Presidenza e del Comitato per gli
Affari del personale ed è chiamato ad assumere delle decisioni sulle
misure da adottare per il trattamento economico dei dipendenti
dell’istituzione. Quindi, per esercitare correttamente il suo ruolo ha
chiesto di conoscere il trattamento retributivo nominativo percepito
mensilmente da tutti i dipendenti appartenenti alle diverse qualifiche.
Gli è stato risposto che in capo al deputato non esiste “un interesse giuridicamente rilevante alla conoscenza dei dati”.
Cioè, un rappresentante dei cittadini, che versano le tasse anche per
pagare i dipendenti pubblici, non può sapere chi guadagna tanto e
perché. Fraccaro ha inviato una lettera alla Presidente Laura Boldrini,
per chiedere una delibera dell’Ufficio di Presidenza: la Camera deve
assumersi la responsabilità di decidere se, almeno i deputati chiamati
ad intervenire sul costo del personale, possono conoscere o meno gli
stipendi nominativi e il curriculum vitae dei dipendenti. Basta con il
muro di gomma." M5S Camera
Mentre stavo ascoltando una recente intervista con Graham Hancock circa
il suo nuovo romanzo e la sua conferenza TED , una sorprendente
affermazione è stata fatta dal presidente russo Vladimir Putin che ha
commentato come una guerra potrebbe essere la conseguenza necessaria per
fermare la Monsanto Protection Act. Ero scettico, ma ha fatto un po ‘di ricerche scoprendo che la storia è più che fondata.
Il verbale scioccante relativo alla riunione del Presidente Putin il
mese scorso con il Segretario di Stato John Kerryrivelano nel leader
russo una “estrema indignazione” sulle scelte di Obama che ha continuato
a garantire una protezione globale delle sementi e dell’impianto di
bio-genetica dei giganti Syngenta e Monsanto a fronte di una crescente ”
apocalisse di apri “che il Cremlino avverte” sarà certamente “la causa
scatentate che porterà ad una guerra mondiale.” Secondo alcune
rivelazioni uscite dal Cremlino, precisamente dal Ministero delle
Risorse Naturali e dell’Ambiente della Federazione Russa ( MNRE ), Putin
si è arrabbiato così tanto per il rifiuto di Obama di discutere di
questa grave situazione, che il leader Russo evitò per tre ore di
incontrarsi persino con Kerry, che aveva viaggiato a Mosca per una
missione diplomatica in programma da tempo. L’incontro avvenne, infine,
per evitare di complicare ulteriormente le già difficili relazioni tra i
due paesi. Al centro di questa disputa tra Russia e Stati Uniti,
questo rapporto MNRE dice, è la “prova indiscutibile” che una classe di
insetticidi neuro-attivi chimicamente legati alla nicotina, noto come
neonicotinoidi , stanno distruggendo il nostro pianeta e la popolazione
di api. Inoltre il rapporto afferma che questo insetticida se lasciato
incontrollato potrebbe distruggere la capacità del nostro mondo di
coltivare abbastanza cibo per sfamare la popolazione. La situazione è
divenuta così grave, in base alle relazioni presenti nel MNRE, che la
Commissione europea al completo (P), la scorsa settimana ha istituito un
divieto precauzionale di due anni ( che inizierà il 1 dicembre 2013 )
su questipesticidi “ammazza api”. Seguendo l’esempio della Svizzera,
Francia, Italia, Russia, Slovenia e Ucraina, ognuno dei quali aveva
precedentemente bandito queste forme di organismi geneticamente
modificati dal proprio territorio. Due dei neonicotinoidi più temuti
(e messi al bando) sono Actara e Cruiser fatte entrambe dall’azienda
Bio-Tech svizzera e dal gigante dei pesticidi Syngenta AG che impiega
oltre 26.000 persone in oltre 90 paesi ed è al terzo posto nelle vendite
totali del mercato commerciale dei semi agricoli.
Importante
da notare, in questa relazione si dice, che Syngenta, con i colossi del
bio-tech come Monsanto, Bayer, Dow e DuPont, ora controlla quasi il 100%
del mercato globale per piante, semi, pesticidi geneticamente
modificati. Da notare su Syngenta, secondo il rapporto che continua,
che nel 2012 è stato ritenuto responsabile penalmente in Germania per
nascondere il fatto che il suo mais geneticamente modificato ha
provocato la morte di alcuni animali da bestiame, e per questo motivo
venne intentata una class-action negli Stati Uniti per 105 milioni
dollari dopo che si è scoprì era stato contaminato l’approvvigionamento
potabile di circa 52 milioni di americani in più di 2.000 distretti
idrici con la sua Atrazina un erbicida “gender-bending” . Per quanto
incredibilmente spaventoso questa situazione sia, il MNRE dice, può
essere visto nel rapporto pubblicato lo scorso marzo dalla American Bird
Conservancy ( ABC ) in cui hanno avvertito come tutto il nostro pianeta
sia in pericolo, e come si può, in parte, leggere : “Come parte di
uno studio sugli impatti delle categorie più usate al mondo di
insetticidi, i prodotti chimici di nicotina chiamati ‘neonicotinoidi’,
la Bird Conservancy americana (ABC) ha chiesto il divieto del loro uso
come trattamento per le sementi e la sospensione di tutte le sue
applicazioni. L’obbiettivo è una revisione indipendente degli effetti
prodotti su uccelli, invertebrati terrestri, acquatici e altri animali
selvatici.”
“E ‘chiaro che queste sostanze chimiche hanno la
potenzialità di influenzare l’intere catene alimentare. La persistenza
ambientale dei neonicotinoidi, la loro propensione per il deflusso e per
le acque sotterranee di infiltrazione, le loro modalità cumulativa in
gran parte irreversibili sollevano notevoli preoccupazioni ambientali “,
ha detto Cynthia Palmer, co-autore del rapporto “pesticid Program
Manager” per la ABC, una delle più importanti organizzazioni per la
conservazione degli uccelli della nazione. L’associazione ABC ha
commissionato un esperto di fama mondiale nell’ambiente tossicologo Dr.
Pierre Mineau per condurre la ricerca. Il rapporto di 100 pagine si
chiama “L’impatto degli insetticidi più utilizzati dalle nazione sugli
Uccelli”. All’interno troviamo una rassegna di 200 studi sul
neonicotinoidi compresa la ricerca industriale ottenute grazie al
Freedom of Information Act statunitense. La relazione valuta il rischio
tossicologico per gli uccelli e dei sistemi acquatici e comprende ampi
confronti con i più anziani pesticidi che i neonicotinoidi hanno
sostituito. La valutazione conclude che i neonicotinoidi sono letali per
gli uccelli e per i sistemi acquatici da cui dipendono. “Un singolo
kernel mais rivestito con un neonicotinoidi può uccidere un uccello”,
ha detto Palmer. “Anche un minuscolo chicco di grano o colza trattato
con la più antica neonicotinoidi – chiamato imidacloprid – può
fatalmente avvelenare un uccello. E basta non più di un decimo di un
seme di mais neonicotinoidi al giorno durante la stagione di deposizione
delle uova per influire in maniera irreparabile sulla riproduzione di
questi animali”. Il nuovo rapporto conclude che i livelli di
contaminazione da neonicotinoidi sia in acqua, sia in superficie, nei
sotterranee degli Stati Uniti e in tutto il mondo sono già oltre la
soglia massima per uccidere molti invertebrati acquatici. “
Seguendo rapidamente questo rapporto, il MRNE afferma che un folto
gruppo apicoltori e ambientalisti americani hanno citato in giudizio il
regime di Obama per il continuo uso di questi neonicotinoidi
dichiarando: “Stiamo portando l’EPA in tribunale per la sua incapacità
di proteggere le api da questi pesticidi. Nonostante i nostri migliori
sforzi per mettere in guardia l’agenzia dai problemi posti dal
neonicotinoidi, l’EPA ha continuato a ignorare i chiari segni di un
sistema agricolo in difficoltà.” E per quanto male il sistema
agricolo del mondo sia diventato davvero a causa di queste piante
geneticamente modificati, pesticidi e semi, questa relazione continua,
basta vedere la proposta della Comunità Europea, la scorsa settimana,
dopo il loro divieto di utilizzo dei neonicotinoidi. L’intenzione è di
criminalizzare quasi tutti i semi e le piante non registrate presso
l’Unione europea, e come si può, in parte, leggere : Una nuova legge
proposta dalla Commissione europea renderebbe illegale “crescere,
riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non siano stati
“testati, approvati e accettati” da un nuova burocrazia europea
denominata “Agenzia delle varietà vegetali nell’UE.”
Si chiama
la “Riproduzione delle Piante per Legge marziale” e tenta di mettere il
governo in carica di quasi tutte le piante e semi.”
Questo
rapporto della MRNE puntualizza che anche se questa azione della
Comunità Europea possono apparire draconiana, è tuttavia necessaria, al
fine di eliminare il continente dalla continua contaminazione di
queste“mostruosità di semenze”, geneticamente allevate. Ciò che più
sconcerta in tutto questo, afferma il rapporto del MRNE, e che ha
portato alla rabbia di Putin nei confronti degli Stati Uniti, sono gli
sforzi di Obama per proteggere i profitti dei produttori di
pesticidinonostante il catastrofico danno che si sta producendo per
l’ambiente. Altra conferma arriva dal Guardian News Service nel loro
dettagliato articolo del 2 maggio dal titolo “Gli Stati uniti respingono
l’affermazione secondo cui gli insetticida Americani sono la principale
causa della moria di Api in giro per il mondo” e che, in parte, dice:
“L’Unione europea ha votato questa settimana per una squalifica di due
anni su una classe di pesticidi, noto come neonicotinoidi, che è stato
associato con il crollo delle api. Il rapporto del governo degli Stati
Uniti, al contrario, ha trovato molteplici cause per il crollo delle api
“.
Per comprendere il “vero” motivo per cui Obama ha garantito
protezione a questi giganti del bio-tech che distruggono il nostro
mondo, il MRNE dice che possono essere visualizzati nel report
intitolato “ Come ha fatto Barack Obama a diventare, di fatto, l’uomo
della Monsanto a Washington? ”e che, in parte, dice: “Dopo la sua
vittoria nelle elezioni del 2008, Obama ha riempito i posti chiave con
le persone della Monsanto, nelle agenzie federali che esercitano
un’enorme forza in questioni alimentari, l’USDA e la FDA: Al USDA, come
direttore dell’Istituto Nazionale di Alimentazione e dell’Agricoltura è
stato nominato Roger Beachy, ex direttore della Monsanto Danforth
Center. Come vice commissario della FDA, il nuovo reparto dedicato alle
sicurezze alimentari, il famigerato Michael Taylor, ex vice-presidente
per la politica pubblica della Monsanto. Taylor era stato determinante
per ottenere l’approvazione all’ormone geneticamente modificato della
crescita Bovina della Monsanto.”
Ancora peggio, dopo che la
Russia ha sospeso l’importazione e l’uso di un Mais della Monsanto
geneticamente modificato a seguito di uno studio che suggerisce un
legame tra il cancro al seno e la semenza della Monsanto, lo scorso
settembre, Russia Today News Service ha riportato la seguente risposa
Obama: “Gli Stati Uniti tramite la Camera dei Rappresentanti ha
approvato all’ultimo istante una legge sull’Agricoltura – tra cui una
disposizione di tutela delle sementi geneticamente modificate dal
contenzioso Legale a fronte di rischi per la salute. L’allarme è
stato lanciato dopo che si è venuti a conoscenza della possibilità che i
tribunali federali potrebbero essere inibiti dal potere fermare
immediatamente l’impianto e la vendita di organismi geneticamente
modificati (OGM ) e la coltura da semi a prescindere da qualsiasi
preoccupazione per la salute dei consumatori. Il provvedimento
sarebbe dovuto essere vagliato attraverso i comitati agricoli o dalla
Magistratura per essere revisionato. Invece non si è tenuta alcuna
udienza e la legge era evidentemente sconosciuta persino alla maggior
parte dei democratici (che detengono la maggioranza al Senato) prima
della sua approvazione all’interno del HR 993, il disegno di legge
creato per il finanziamento a breve termine, approvato al fine di
evitare una chiusura del governo federale “. Il 26 marzo Obama ha
tranquillamente firmato questa “Monsanto Protection Act” trasformandola
in legge ed assicurando così che il popolo americano non abbia alcun
possibile ricorso da attuare contro questo gigante del bio-tech. Il
futuro ci riserverà decine di milioni di malati e molti milioni
sicuramente finiranno per morire in quanto questo rapporto della MRNE
racconta dettagliatamente la più grande apocalisse agricola nella storia
dell’umanità oltre il 90% api selvatiche negli Stati Uniti è già
estinta, e fino al 80% delle api domestiche sono morte.
Alla faccia della spending review, la Consulta ha dichiarato
l'illegittimità costituzionale della riforma delle Province contenuta
nel decreto Salva Italia e il loro riordino, che ne prevede la riduzione
in base ai criteri di estensione e popolazione. «Non
è materia da disciplinare con decreto legge», hanno stabilito i giudici
costituzionali. Regge invece al vaglio della Consulta la riforma della
geografia giudiziaria: sono state infatti giudicate infondate le
questioni sollevate dai tribunali di Pinerolo, Alba, Sala Consilina,
Montepulciano e Sulmona contro la loro soppressione; inammissibile
quella del Friuli Venezia Giulia. Solo Urbino si salva. Peccato. E tanto
complimenti agli ermellini.
http://ilportaborse.com
Una lista di intoccabili. Di nomi vietati anche ad Equitalia. L’associazione Federcontibuenti è convinta e lo denuncia attraverso un Comunicato Stampa diffuso oggi,
che esista una lista di nomi di coloro che non hanno versato quei 545
miliardi di euro. Eppure per il comune cittadino, per l’italiano medio,
Equitalia non ha avuto nessuna pietà: nessun italiano può sfuggire alla
morsa del pagamento delle tasse, a meno che non appartenga a un’ elite di pochi, che frequenti gli ambienti giusti.
Ma la stessa Equitalia ha dichiarato, nel 2010, che esiste una lista
di evasori intoccabili, nomi altisonanti della politica, dell’economia,
proprio coloro che le tasse le dovrebbero pagare, perché non avrebbero
problemi a farlo. Invece no. Secondo Federcontribuenti, se neppure
Equitalia è riuscita a recuperare quei 545 miliardi di euro è perché qualcosa o qualcuno lo ha impedito.
Marco Paccagnella, presidente della Federcontribuenti , dichiara:
“Ricordo, di come, durante la Seduta n. 332 del 7/6/2010, si interrogava
il Governo su Equitalia in merito all’esistenza di una circolare nella
quale era riportato un dettagliato elenco di persone, imprese e partiti a
cui non bisognava inoltrare procedure esecutive e comunque si
davano disposizioni di non riscuotere il dovuto all’erario. Che fine ha
fatto questa indagine? ”.
Persone, imprese, partiti troppo importanti per essere toccati, per
le quali non si potevano mettere in atto procedure esecutive, con
inchieste insabbiate. Tutto ciò mentre il comune cittadino deve pagare
fino all’ultimo euro. Ed i notiziari non fanno mistero dei casi in cui la gente disperata, incorre nelle azioni più drammatiche.
Dal canto suo, la Federcontribuenti si impegna ad andare a fondo in
questa faccenda non accontentandosi del solito capro espiatorio per
garantire i diritti di tutti quei cittadini che, nonostante la crisi
economica, nonostante l’assenza di lavoro, sono caduti vittime della
riscossione selvaggia messa in atto da Equitalia. Fonte http://senzapelisullalingua.info/federcontribuenti-avverte-equitalia-ha-una-lista-di-grandi-evasori-intoccabili
-Redazione- 26 giugno 2013- Papa Francesco ha istituto una Pontificia commissione referente sull'Istituto per le Opere Religiose.
La commissione di inchiesta sullo Ior, cioè la banca vaticana, servirà
ad “una migliore armonizzazione dello Ior con la missione della Chiesa”
hanno precisato fonti del Vaticano annunciando la decisione del
Pontefice. La commissione pontificia avrà il
compito di raccogliere informazioni sulle attività della banca vaticana e
sull'andamento dell'Istituto pontificio per poi presentare i risultati a
Papa Francesco in una relazione dettagliata. La decisione del Pontefice
arriva dopo diversi scandali e anni di critiche interne ed esterne alla
Santa Sede sulla gestione dello Ior spesso al centro di indagini sul
riciclaggio di denaro di provenienza incerta e crocevia di affari
internazionali. Papa Francesco del resto fin dal
suo insediamento al soglio di Pietro ha tuonato contro la ricchezza
della Chiesa e il culto del profitto. Ha voluto sottolineare che “la chiesa non è un intreccio di cose e interessi, ma è il tempio dello Spirito Santo in cui opera Dio”. http://www.articolotre.com
“Il governo, tutore del bilancio pubblico e suo responsabile verso
tutti gli italiani di oggi e di domani, non può e non deve sentirsi
tenuto a mantenere promesse elettorali fatte, talvolta
irresponsabilmente, dai partiti”.
Questo quanto riporta oggi il Corriere della Sera.
"Il deputato Carlo Sibilia ha portato all’attenzione del governo-inciucio una “storia”
che Global Witness, organizzazione internazionale governativa inglese,
ha già raccontato all'assemblea degli azionisti ENI lo scorso 10 maggio.
ENI e Shell sono le due multinazionali del petrolio più attive nel
Delta del Niger. Secondo Global Witness ENI e Shell avrebbero pagato
degli ex alti funzionari del governo nigeriano, per ottenere la licenza
di un ricco giacimento offshore. Una procedura che viola le leggi
internazionali anticorruzione, in quanto ogni contratto deve essere
siglato direttamente con il governo, il quale ha assunto invece il ruolo
di intermediario ricevendo in pagamento ben un miliardo e 92 milioni di
dollari. La risposta del Vice-Ministro Fassina: il Governo Italiano
ammette candidamente di non avere alcuna possibilità di controllare
questi affari. Il 30% di quote che lo Stato conserva su ENI,
sopravvissute alla stagione delle privatizzazioni, opera di fatto come
uno 0%. La politica energetica risponde a interessi di privati. Se lo
sapesse Enrico Mattei,
Presidente ENI e servitore dello Stato fino a lasciarci la vita che il
supremo interesse del Paese si è oggi trasformato in un arbitrio su cui
lo Stato non conta più niente. Ci avete tolto tutto, ma siamo venuti a
riprendercelo." M5S Camera http://www.beppegrillo.it
La Germania ha accusato l’Italia di aver violato il trattato di
Schengen, poiché è certa il Governo italiano abbia pagato centinaia di
profughi africani per indurli a lasciare il nostro Paese, indirizzandoli
verso altre destinazioni.
Circa 300 uomini e donne provenienti da tutta l’Africa, soprattutto
da Ghana, Togo, Nigeria e Libia, sarebbero giunte in diverse città
tedesche, principalmente ad Amburgo, invece di essere assistite in
Italia.
Secondo la Germania, le autorità italiane avrebbero pagato diverse
migliaia di euro per convincere i rifugiati della guerra libica,
sbarcati sulle coste italiane, ad andare via.
Sarebbe stata data la somma di cinquecento euro a ciascun rifugiato,
secondo il capo degli Affari Sociali di Amburgo, Detlef Scheele.
Il ministero dell’Interno tedesco a marzo aveva inviato già una
lettera al 16 stati europei avvertendoli che il Governo italiano aveva
pagato fino a 500 euro per ogni rifugiato che accettava di lasciare il
Paese.
Diario di bordo. Non solo terremoti artificiali scatenati per ordine
del governo USA, che hanno preso di mira l'Italia, ma su cui incombe un
segreto ferreo. Le parole si impigliano nella pagina: sale sempre più la
rabbia incontenibile. Con
l'aerosolterapia bellica si attenta quotidianamente alla vita di milioni
di persone ignare della situazione, grazie alla complicità dello Stato
italiano ai massimi vertici, a partire dal presidente della Repubblica
uscente, mister Giorgio Napolitano.
Per la cronaca: un
decennio fa, l'allora primo ministro piduista (tessera numero 1816)
Silvio Berlusconi ha firmato senza alcun mandato del popolo sovrano, un
accordo con il governo degli Stati Uniti d'America, per una
sperimentazione climatica di geo-ingegneria ambientale nel nostro Paese.
Le conseguenze sono sotto i nostri occhi e dentro i nostri polmoni,
mentre potenti e ricconi acquistano bunker dove rifugiarsi prima della
catastrofe finale.
Venerdi 12 aprile: sbarco a Messina. Lascio
il mar Jonio dilaniato dai giochi di guerra del Patto Atlantico,
perfino sulla pericolosa "Scarpata di Malta" (l'area sismica più fragile
della Penisola italiana), e proseguo il mio viaggio diretto a Cosenza.
L’indomani presenterò il libro TERRA MUTA.
Ore 10 del mattino:
il cielo è solcato da una miriade di velivoli militari che diffondono
scie di misture chimiche a base del tossico bario.
Attraverso
lo Stretto e saluto amici e conoscenti a Reggio Calabria, dove le onde
elleniche incontrano e si fondono a quelle latine. Nell’aria danza
l’inquietudine dell’impotenza apparente.
Questi aerei della
NATO hanno i trasponder disattivati per non farsi riconoscere e
identificare dal sistema radaristico civile. Ma si vedono ad occhio nudo
perché volano a non più di 2 mila metri di altitudine, sfiorando lo
sguardo anche dei più distratti e perfino dei negazionisti più dementi
che forse non hanno più nulla di umano.
Qualche giorno fa sul
Tirreno cosentino si è arenato un gigantesco capodoglio.
L’intensificarsi degli spiaggiamenti di cetacei e tartarughe caretta
caretta, come non mai prima, fa sorgere diversi dubbi. L’esemplare morto
sul lido di Cittadella del Capo era lungo 16 metri e pesava circa 20
tonnellate. I biologi marini incaricati dal comune di Bonifati hanno
prelevato i tessuti per esaminarli, prima che la carcassa finisse
incenerita in un “cancro-valorizzatore” del salernitano.
Gli
esami scientifici hanno rivelato, smentendo clamorosamente le menzogne
dei soliti esperti accademici e di Stato, che sono deceduti a casa di
un’embolia gassosa a livello coronarico. Ergo: sul banco degli imputati
ci sono le attività belliche degli anglo-americani.
In sintesi: nel 2013 in tutta la Calabria si sono già spiaggiati addirittura 20 cetacei.
Nel frattempo, le autorità civili tranquillizzano alla stregua degli
ambientalisti locali e nazionali, mentre i militari tacciono.
Il copione delle scie chimiche è lo stesso per tutto il resto d’Italia
(comprese le isole) e gran parte del mondo. Cosa fare per distruggere
questa camera a gas planetaria? Se non fossi un convinto assertore della
lotta nonviolenta, avrei già fatto di tutto per cominciare ad
abbatterne a scopo dimostrativo più di qualcuno di questi aerei di
morte.
Dalle parole ai fatti. A parte la fondamentale
informazione documentata e rigorosa sul fenomeno. Ora occorre un'azione
eclatante. Non sarebbe male, occupare in massa qualche aeroporto - da
cui decollano ed atterrano questi mostri che gradualmente attentano alla
vita dell'intera nazione - gestito sulla carta dalla venduta
Aeronautica militare italiana, complice a livello dello Stato Maggiore
di questo massiccio avvelenamento di massa. Le acque piovane italiane,
come risulta dalle analisi, sono contaminate in particolare dal bario e
dall’alluminio.
A proposito: c’è un giudice almeno a Berlino?
In uno dei miei ultimi discorsi pubblici, tra la gente c'erano due
magistrati italiani a prendere appunti. Spero bene. Perché se non sarà
prontamente, a brevissimo periodo la magistratura ad intervenire
iniziando a sequestrare i velivoli a terra, allora saranno padri e madri
di famiglia a fare ben di più.
Su la testa: non siamo cavie!
E' l'ora di combattere e sconfiggere sul campo questi assassini e
criminali in divisa altolocata e doppiopetto di potere.
Forse qualcuno di voi coltiva piantine di
basilico o di peperoncino nel proprio balcone di casa. Qualcun altro,
più fortunato, avrà un po’ di terra per un orticello personale.
Coltivarsi le proprie verdure e i propri ortaggi dà prima di tutto una
gran soddisfazione… ma è anche una ottima fonte di risparmio. Tanto che,
con la crisi economica che non vuol più finire, molti stanno pensando
di risparmiare sul cibo, coltivando frutta, verdure e ortaggi solo per
il proprio consumo personale. Qualcuno lo fa come secondo lavoro per
arrotondare, vendendo le piccole quantità di frutta e verdura del
proprio orto
Tutto questo potrebbe diventare a breve illegale.
Motivo? Stanno brevettando la vita. E il nostro diritto di produrre del cibo per noi stessi va a farsi benedire.
Per ora siamo soltanto alla proposta di
legge alla Commissione Europea. La legge in questione vorrebbe proibire
di “coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi non
“analizzati, approvati e accettati” dalla “Agenzia delle Varietà
Vegetali europee”.
La proposta di legge è stata battezzata “Plant Reproductive Material Law”.
Se questa legge venisse approvata, la piantina di basilico che avete sul balcone potrebbe rendervi dei criminali.
A cosa serve una legge del genere? In
breve, a stroncare le biodiversità regionali e dare il controllo totale
della produzione agricola del cibo ai governi e alle multinazionali come
Monsanto e DuPont.
“Come qualcuno potrà sospettare – spiega
Mike Adams su “Natural News” – questa mossa è la ‘soluzione finale’
della Monsanto, della DuPont e delle altre multinazionali dei semi, che
da tempo hanno tra i loro obiettivi il dominio completo di tutti i semi e
di tutte le coltivazioni sul pianeta”.
Ben Gabel del “Real Seed Catalogue” parla
di “Pieno controllo della catena alimentare nelle mani di corporazioni
potenti come la Monsanto”.
“I piccoli coltivatori – continua Gabel –
hanno esigenze molto diverse dalle multinazionali – per esempio,
coltivano senza usare macchine e non vogliono utilizzare spray chimici
potenti”.
Quindi “non c’è modo di registrare quali
sono le varietà adatte per un piccolo campo, perché non rispondono ai
severi criteri della “Plant Variety Agency”, che si occupa solo
dell’approvazione dei tipi di sementi che utilizzano gli agricoltori
industriali”.
“Tutti i governi sono, ovviamente, entusiasti dell’idea di registrare tutto e tutti”, assicura Mike Adams.
“I piccoli coltivatori dovranno anche pagare una tassa per la burocrazia europea per registrare i semi”.
Gestione delle richieste, esami formali,
analisi tecniche, controlli, denominazioni delle varietà: tutte le spese
saranno addebitate ai micro-produttori, di fatto scoraggiandoli.
“Anche se questa legge verrà inizialmente indirizzata solo ai contadini commerciali
si sta stabilendo comunque un precedente che, prima o poi, arriverà a
chiedere anche ai piccoli coltivatori di rispettare le stesse folli
regole”.
“Tutto quello che produce questa legge –
dice Ben Gabel – è la creazione di una nuova serie di funzionari
dell’Ue, pagati per spostare montagne di carte ogni giorno, mentre la
stessa legge sta uccidendo la coltura da sementi prodotti da
agricoltori nei loro piccoli appezzamenti e interferisce con il loro
diritto di contadini a coltivare ciò che vogliono“.
Inoltre, aggiunge Gabel, è molto
preoccupante che si siano dati poteri di regolamentare licenze per tutte
le specie di piante di qualsiasi tipo ortoe per sempre – non solo di
piante dell’orto, ma anche di erbe, muschi, fiori, qualsiasi cosa –
senza la necessità di sottoporre queste rigide restrizioni al voto del
Consiglio.
Terrificantel a conclusione di Adams:”Non vogliono che nessun individuo sia più in grado di coltivare il proprio cibo”.
Pensate che i privilegi dei deputati riguardino solo l’indennità e i vari rimborsi spese? Vi sbagliate ovviamente, i loro privilegi si estendono infatti ad ogni ambito della vita, anche al tempo libero. I deputati possono infatti in ogni momento dell’anno salire gratuitamente su un volo aereo, su un treno oppure su una nave, ovviamente in prima classe. Non solo, possono
viaggiare gratuitamente anche sui mezzi pubblici cittadini come autobus
e metropolitane e non devono spendere un euro neanche per le corse in
taxi. I deputati ovviamente sono in possesso di una tessera gratuita per il cinema e di una tessera gratuita per il teatro
per non parlare poi degli eventi sportivi che hanno luogo negli stadi
di tutta Italia, loro possono prendere parte a questi eventi comodamente seduti in tribuna d’onore e del tutto gratuitamente. Come è giusto che sia i deputati devono trovare il
tempo anche di pensare alla loro forma fisica ed ecco infatti che
possono entrare gratuitamente in tutte le palestre e nelle piscine. E per quanto riguarda lo studio di una lingua straniera? Anche in questo caso i corsi sono per loro gratis.
E poi ancora dobbiamo ricordare i giornali, le riviste e i quotidiani,
le famose auto blu, i tagli di capelli e molti altri privilegi che
ovviamente non riguardano solo i deputati attualmente attivi bensì anche gli ex deputati.
Si tratta di uno spreco di soldi davvero eccessivo,
soprattutto oggi che la maggior parte degli italiani non può permettersi
neanche di acquistare un biglietto del cinema se vuole riuscire a
pagare l’affitto e le bollette. Non è giusto che in un paese civile vi
sia una classe politica tanto privilegiata, una vera e propria
casta che vivrebbe nel lusso estremo anche senza questi privilegi e che
invece preferisce far morire di fame la maggior parte dei cittadini. http://www.cometrovarelavoro.it
1 -«Il potere logora chi non ce l'ha»
2 - «A parte le guerre puniche mi viene attribuito veramente di tutto»
3 - «Se fossi nato in un campo profughi del Libano, forse sarei diventato anch'io un terrorista»
4 - «L'umiltà è una virtù stupenda. Ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi» ANDREOTTI 1979
5 - «Amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due»
6 - «Aveva spiccato il senso della famiglia. Infatti ne aveva due ed oltre»
7 - «I pazzi si distinguono in due tipi: quelli che credono di essere
Napoleone e quelli che credono di risanare le Ferrovie dello Stato»
8 - «I miei amici che facevano sport sono morti da tempo»
9 - «Meglio tirare a campare che tirare le cuoia»
10 - «Essendo noi uomini medi, le vie di mezzo sono, per noi, le più congeniali»
11 - «La cattiveria dei buoni è pericolosissima» fungv 23 arnaldo forlani giulio andreotti
12 - «A pensar male degli altri si fa peccato. Ma spesso ci si indovina»
13 - «Non basta avere ragione: bisogna avere anche qualcuno che te la dia»
14 - «So di essere di media statura ma.... non vedo giganti intorno a me»
15 - «I Verdi sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro»
16 - «Non sono pronto. Spero di morire il più tardi possibile. Ma se
dovessi morire tra un minuto so che nell'aldilà non sarei chiamato a
rispondere né di Pecorelli né della mafia. Di altre cose sì. Ma su
questo ho le carte in regola» ema20 giu andreotti monsignori
I COMANDAMENTI DI GIULIO
Da "repubblica.it"
Essendo noi uomini medi, le vie di mezzo sono, per noi, le più congeniali
Clericalismo: la confusione abituale tra ciò che è di Cesare e ciò che è di Dio
Vi è un genere pericoloso di numismatici: i collezionisti di moneta corrente
Tra gli autori di ieri, a Fogazzaro, va la mia convinta simpatia
Austerità: costume di parsimonia nel comportamento e nell'utilizzo dei beni ema18 giu livia andreotti
Aveva spiccatissimo il senso della famiglia: era infatti bigamo ed oltre
Ho visto nascere la Prima Repubblica, e forse anche la Seconda. Mi auguro di vedere la Terza.
In politica, i tempi del sole e della pioggia sono particolarmente cangianti
La libertà vera ha un intrinseco contenuto di moralità, irrinunciabile
I miei amici che facevano sport sono morti da tempo
Chiudo un occhio sui peccati di gola purché non si consumino con troppi generi di importazioni
Non bisogna mai lasciare tracce
Chiederei di essere esentato dal parlare dei contemporanei, molti dei quali seguo e apprezzo